Festival Internazionale dell'Economia

La città di Torino ospiterà, dal 30 maggio al 2 giugno 2024, la terza edizione del Festival Internazionale dell’Economia.

Ricerca scientifica, divulgazione informale ma rigorosa, pluralismo delle idee, autonomia da condizionamenti politici ed economici: questi gli ingredienti del FIE, diretto da Tito Boeri, progettato e ideato dagli Editori Laterza e organizzato con il Torino Local Committee (TOLC).

Il Festival ha preso il via a Torino da un’iniziativa pubblica che ha visto protagonista il TOLC, che riunisce Regione Piemonte, Comune di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Camera di commercio, industria e artigianato e agricoltura di Torino, Unioncamere Piemonte, Unione Industriali Torino, Legacoop, coordinati dalla Fondazione Collegio Carlo Alberto.

IL TEMA DELL’EDIZIONE 2024:

CHI POSSIEDE LA CONOSCENZA

La digitalizzazione ha completamente rinnovato il nostro modo di vivere, rivoluzionando il modo in cui ci informiamo, comunichiamo, facciamo acquisti, cerchiamo lavoro e incontriamo nuove persone. Tutte queste scelte generano informazioni, ossia conoscenza. Ma chi controlla e sfrutta queste immense fonti di dati? E a che scopo? La terza edizione del FIE affronterà questo tema di straordinaria attualità, che coinvolge ogni singolo settore della vita pubblica: dalle imprese al commercio, dalla salute alle politiche urbane, dai trasporti alla comunicazione oltre, naturalmente, al mondo della ricerca e della formazione.

Le economie di scala raggiungibili con l’aggregazione delle informazioni hanno aumentato la concentrazione del potere economico. Basti pensare alle piattaforme che tutti ormai conosciamo: Netflix, Spotify, Airbnb, Amazon etc.  In maniera simile, i social media − Instagram, TikTok, X e le altre − hanno reso possibile a miliardi di persone comunicare quasi a costo zero.

La concentrazione, l’esistenza di poche reti dominanti, il fatto di poter fare tutto su una sola piattaforma: sono tutti elementi che facilitano la nostra vita. Più scelta, più comodità, più informazioni, a prezzi spesso più bassi. Eppure la concentrazione riduce anche la concorrenza e l’innovazione e può lasciare molti indietro. E c’è il rischio che le diseguaglianze nell’accesso e nella capacità d’uso della tecnologia aumentino le tensioni sociali già esistenti.

Le piattaforme guadagnano vendendo alle aziende spazi pubblicitari ma anche parte dell’enorme mole di informazioni raccolte sui comportamenti di chi le utilizza. Fin dove è lecito l’utilizzo della conoscenza socialmente prodotta? In che misura è possibile esercitare diritti di proprietà su quest’ultima? Quali restrizioni occorre imporre per tutelare la privacy?

Altri interrogativi fondamentali riguardano gli aspetti etici e l’origine delle informazioni generate da macchine (fra i casi più celebri ChatGPT) e dunque l’autenticità nell’era digitale. Il problema di fondo è governare, anziché subire, il progresso tecnologico e regolamentare l’accesso a questa immensa fonte di dati. Ma come farlo? E hanno i governi la forza necessaria?

A questi e a molti altri interrogativi saranno dedicati gli incontri in programma al FIE, che si terranno nei luoghi più suggestivi di Torino, con i più autorevoli studiosi: economisti, internazionali e italiani, ma come sempre anche storici, sociologi, giuristi, informatici, scienziati e studiosi dei media. Con loro al Festival si confronteranno i protagonisti del mondo economico, esponenti di spicco del mondo dell’impresa, del commercio e delle professioni, insieme ad esponenti di istituzioni e associazioni.

Il Festival, come sempre, si strutturerà attraverso lezioni magistrali ma si articolerà poi in tanti diversi formati: dalle parole chiave ai dialoghi, dagli interventi di grandi ‘testimoni del tempo’ ai forum tra studiosi e protagonisti della vita economica. Nel processo di avvicinamento al Festival saranno coinvolti le università e il mondo delle scuole e saranno organizzati incontri sul territorio, a Torino e in diverse città del Piemonte.

Visita il sito del Festival

Per informazioni scrivere a:  comunicazione.tolc@carloalberto.org

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Comunicato stampa: verso l'edizione 2024

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Torino Local Committee

“Una gemma per il pubblico internazionale di cui nessun ricercatore al mondo può declinare l’invito e un’occasione preziosa per gli stessi economisti di avere in pochi giorni una rappresentazione di sintesi delle ricerche più rilevanti, apprese attraverso la viva voce dei colleghi. Mentre per il pubblico generale il Festival è un’occasione straordinaria per connettere le teorie economiche alla vita di ogni giorno.”

Michael Spence, Premio Nobel per l’Economia nel 2001

Philippe Martin, Dean, School of Public Affairs, Sciences Po

"Ho lasciato il Festival dell'Economia carico di energia. Che evento meraviglioso! Ho partecipato a una serie di presentazioni approfondite, tutte su argomenti molto attuali e complessi, ma con un livello accessibile a persone sostanzialmente prive di formazione in economia. E il fatto che gli incontri fossero disseminati per la bellissima città di Torino ha reso tutto ancor più interessante. Un modello da riprodurre in altre parti del mondo."

Pol Antràs, Professor of Economics, Harvard University

"Anche in questa seconda edizione il Festival si è rivelato un’imprescindibile occasione di educazione democratica, capace di far dialogare i più grandi esperti del mondo sul tema della globalizzazione con un pubblico attento e composto da tantissimi giovani.”

Giorgio Barba Navaretti, Presidente del CCA e del TOLC